Ho visto cose che noi umani meridionali nemmeno possiamo immaginare.
Ho visto strade asfaltate perfette, senza una buca, con una regolare segnaletica orizzontale e verticale.
Ho visto marciapiedi senza nemmeno un fazzolettino per terra (ma con cicche di sigaretta sì, quelle sono immancabili).
Ho visto persone entrare in canottiera nella
Grotta Gigante, dove la temperatura è di 11 gradi.
Ho visto distributori di benzina erogare la verde a soli 1,13 euro al litro (Slovenia).
Ho visto spiagge senza sabbia, persone prendere il sole su rocce simili a marciapiedi (o peggio con tutte pietre) e con gli ombrelloni attaccati alla ringhiera.
Ho visto bambini piccoli giocare allegramente sul bagnasciuga irto di pietre e rocce.
Ho visto intere strade costellate di bar, e tutti fuori ai tavolini a prendere l’aperol
spritz.
Ho visto gente che trascorre intere giornate al parco pubblico, in costume, e fare la spola tra panchina e fontana, usata quasi come una doccia.
Ho visto persone (sempre al parco pubblico) portarsi lo spazzolino fuori di casa e lavarsi i denti ad una fontana.
Ho visto pagare la spesa al supermercato in casse automatiche (senza cassieri), senza nessuno che provasse ad imbrogliare, ‘saltando’ il pagamento di qualche oggetto.
Ho visto semafori perfettamente funzionanti, tutti con il regolare bottoncino di ‘chiamata’ per i pedoni.
Ho visto decine di ragazzi a fare la fila per ore in modo più o meno ordinato ad una banchina, in attesa di un piccolo battello che li portasse ad una discoteca situata a qualche centinaio di metri più avanti, su una
diga, in mezzo al mare.
Ho visto centinaia di sacchetti di spazzatura differenziata, uno per ogni casa, fuori la porta, pronta da essere riciclata (Gorizia).
Ho visto fattoni eleganti in maniche di camicia, anzichè sporchi e malvestiti.
Ho visto interi parchi pubblici con panchine all’ombra tutte occupate da badanti russe (Udine).
Ho visto pizzerie chiudere alle 21 di sera e trattorie alle 22 in un sabato sera.
Ho visto gruppi di anziani arzilli mangiare, brindare e cantare a squarciagola canzoni popolari lombarde come ubriachi di fronte ad importanti luoghi di culto (
santuario mariano di Monte Grisa).
Ho visto commessi tristi non rispondere al saluto di clienti meridionali (il sottoscritto) appena qualche secondo dopo aver salutato allegramente compaesani dal tipico accento triestino.
Scritto da:
Riccardo Galletti alle ore 21:39 |
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