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note legaliDi questo periodo si parla sempre più spesso di sesso.
Sesso malato, mercenario, disperato, virtuale o reale.
C'è chi, tanto per dire qualcosa, parla di prostituzione 'virtuale', facendo afferire nell'enorme pentolone di troie ed esibizionisti chiunque abbia un blog.
E poi le prostitute per necessità, in cambio di un affitto, o di un lavoro.
Infine la Santanchè ritorna a far parlare di sè, dopo il flop elettorale: "Riapriamo le case chiuse" e propone un referendum.
Ovviamente contraria la Chiesa, che così di fatto preferisce che migliaia di donne esercitino sulle strade, anzichè in luoghi controllati anche dal punto di vista sanitario, al riparo da bambini, e igienicamente controllate.
Per qualcuno si dovrebbero 'colpire i clienti', salvo dare la possibilità di poter incontrare mercenarie che esercitano in casa, contattabili dai giornali.
La situazione è complessa, ed è un po' riduttivo dividere la prostituzione in due grandi fasce: prostitute stradali sfruttate, e prostitute 'casalinghe' libere e consenzienti.
Come la mettiamo con le prostitute che lo fanno liberamente e esercitano per strada? E con quelle, numerosissime, mercenarie (soprattutto cinesi e in generale straniere) che pur incontrando i clienti in casa sono in realtà schiave?
Alla fine probabilmente non faranno niente di niente. Ci sarà qualcuno che come sempre farà il controesempio della Svezia, in cui la prostituzione è vietata. Qualche discussione, qualche retata tanto per far scalpore, e poi di nuovo calma piatta.
Al massimo se ne parlerà in qualche trasmissione televisiva nel pomeriggio, tanto per trattare un argomento.
Oppure in qualche trasmissione sportiva, come fece Maurizio Mosca qualche anno fa: "Chi è che non è mai andato a puttane?"
Da quando ho terminato il mio faticoso triennio da pendolare, riducendo drasticamente i viaggi negli allora scomodissimi autobus da tutti i giorni a soli due giorni la settimana (la domenica e il venerdì), mi ero praticamente disabituato ai numerosi disservizi del Cotral, l'azienda del trasporto pubblico laziale.
E dire che avevo sopportato di tutto: dai viaggi stipati come sardine su vere e proprie carrette rumorosissime e puzzolenti (ricordo ancora i famosi autobus dai sedili color rosso mattone, vecchi di almeno trent'anni, un vero supplizio per i timpani), che non di rado si fermavano a metà tragitto per avarie del motore e veri e propri principi di incendio; autisti che partivano in anticipo, o in netto ritardo rispetto all'orario previsto, facendomi saltare importanti lezioni universitarie.
E che dire poi, di quella volta di un autista, che con una incredibile nonchalance, ferma il pullman in mezzo alla strada, scende e si mette a chiacchierare con un amico benzinaio, incurante dei viaggiatori che volevano ritornare a casa e delle auto che strombazzavano dietro. Insomma, vere e proprie odissee, a cui, per fortuna, avevo posto la parola 'fine' prendendomi un posto alloggio a Cassino, a due passi dall'università.
Ma evidentemente sono troppo ingenuo per pensare che non avrei più vissuto un altro, ennesimo disservizio.
Permettemi una premessa: Cassino dista da Gaeta 47,3 km, come indica chiaramente Google.
Lo stesso Google indica anche il tempo medio di percorrenza in auto, tenendo conto, come immagino, dei vari tratti in cui si deve procedere a velocità urbana, o magari anche al di sotto di essa, e tenendo conto anche di un minimo di traffico stradale: 58 minuti.
A mio parere si può tranquillamente scendere al di sotto di questo tempo, compreso il rallentamento forzato all'autovelox tra Penitro e Spigno.
Comunque sia, non di tempi di percorrenza in auto voglio parlare in questo mio post, quanto di tempi di percorrenza, appunto, in autobus.
L'ultimo bus da Cassino per Formia parte alle 19.30, e, dopo aver percorso vari paeselli, curve e curvoni, arriva alla stazione di Formia alle 20.30 circa.
Giusto in tempo per prendere l'altro autobus, quello di Gaeta, che parte alle 20.35.
Peccato solo che la partenza del suddetto mezzo è praticamente un optional: non è la prima volta che i poveri viaggiatori (che spesso ritornano a casa nel weekend, dopo una settimana di lavoro o studio) sono costretti ad attendere un ulteriore mezz'ora, fino al prossimo autobus.
E così è capitato al sottoscritto, e certamente dopo essersi sorbito tre ore di lezione il venerdì pomeriggio, aspettare le grazie di Cesare che parta finalmente il pullman che ti porta a casa, non è il massimo del divertimento. In totale due ore per fare un tragitto di meno di cinquanta km. Assurdo.
Se confrontate il look del ministro Mara Carfagna ai tempi di quando era una semplicissima sculettante valletta, a quello di ora, tratto dalla fotogallery sul suo sito ufficiale, vi sembreranno passati secoli.
Eppure è solo l'aprile del 2001, la foto qui in basso è stata scattata a Gaeta, in occasione della diretta della Domenica del Villaggio, con Mengacci. Un po' lontano, sullo sfondo, indicato dalla freccia rossa, potete riconoscere il sottoscritto, e a fianco, sulla destra, un giovanissimo Ludik.

Mi sono perso (o meglio, ho assistito solo ad una parte) della presentazione (un po' sommaria e molto breve) delle novità del nuovissimo ordinamento, tenuta stamattina nell'aula 1n4. La cosa interessa anche il sottoscritto, e praticamente tutti gli studenti di ingegneria qui a Cassino, tranne quelli in dirittura d'arrivo per la laurea.
A partire dal 22 settembre partiranno i corsi del nuovissimo ordinamento del 1° anno della triennale e anche della laurea specialistica. Il periodo didattico sarà suddiviso in semestri.
Vi confesso che sono spiazzato, non so cosa fare. Devo ancora seguire corsi del 1° anno della specialistica, come campi elettromagnetici 4, elettrotecnica 3 e trasmissione numerica 2.
Corsi che spariranno, sostanzialmente, dall'anno prossimo, sostituiti da corsi uguali o simili, ma con più crediti (per esempio campi elettromagnetici sarà da 12 crediti, otto ore di lezione a settimana per 13 settimane, ma comprenderà anche fibre ottiche).
Per cui, o non cambio piano di studi e rimango al nuovo (già ribattezzato 'vecchio' dal preside Betta, durante la presentazione di oggi), seguendo 'spezzoni' di corsi come il già citato campi elettromagnetici, oppure passo al nuovissimo ordinamento (e in quel caso, per gli esami che ho già dato, mi verranno convalidati - ma ovviamente con crediti insufficienti rispetto agli stessi corsi del nuovissimo - e dovrò seguire una parte 'integrativa', dando il relativo esame).
In entrambi i casi dovrò parlare con uno dei prof. incaricati della gestione dei piani di studio, per capire meglio la faccenda, che come avrete intuito è abbastanza intricata.
Questa sera alle ore 20.00 in piazza Plebiscito a Napoli ci saranno i TRL (Total Request Live) Awards a Napoli. Io e altri amici saremo in mezzo alla folla delirante di bimbeminkia e bimbiminkia (già immagino cosa succede quando trasmetteranno un video musicale dei Tokio Hotel), ma sì.. un po' di casino non fa mai male.
E poi qualche ospite merita pure.. Peccato che l'ultimo treno da Napoli per Formia parte alle 21.38 (tanto per confronto, al concertone del Primo Maggio di Roma si può tranquillamente andare e ritornare lo stesso giorno, l'ultimo treno da Roma parte molto oltre le 23.00..). Toccherà organizzarsi con la macchina..
Gli eredi della Gialappa's, (il trio dei commentatori divenuti famosi grazie a programmi come Mai dire gol e altri), sono sul Web.
Si chiamano Pino, Gino e Lino e commentano, in modo amatoriale, alcuni video di strambe prove giapponesi: nella serie 'La bella e il maniaco' delle ragazze, una alla volta, devono affrontare, armate di una mazza di legno, un brutto ceffo che fa la parte del maniaco e tenterà di approfittare di loro.
Ancora più estremo, per così dire, la serie dei video '123 bukkake' una sorta di miniolimpiadi con concorrenti nudi e persino una prova di bukkake.
Insomma, una sorta di Mai Dire Banzai, in chiave casareccia e (molto) trash.
Il sito che vi voglio segnalare oggi è www.verificanumero.it.
Come suggerisce il nome, da questo sito è possibile sapere se un determinato numero di cellulare è Tim, Vodafone, Wind oppure Tre. Comodissimo e gratuito.
Dal sito http://simpsonizeme.com/ è possibile creare, a partire da una foto, il relativo personaggio Simpson.
Il risultato della mia 'simpsonizzazione' è nell'immagine qui sotto.

Il Gaeta Calcio ha annullato la festa in onore della squadra biancorossa, promossa in serie D dopo un ottimo campionato, terminato con la vittoria, domenica scorsa, allo stadio Riciniello, contro il Priverno.
Il motivo del triste comunicato della Polisportiva Gaeta è da ricercarsi nel rischio che il popolo gaetano, che ha affollato lo stadio domenica scorsa a tal punto da richiedere l'apertura di una parte della tribuna ospiti, diserti la festa. Per assistere alll'evento, infatti, il costo del biglietto è di 10 euro.
Ci si chiede se è troppo davvero, per una squadra che da più di venti anni mancava dalla serie dei Dilettanti. Il programma prevedeva la partecipazione di ospiti vip come Umberto Smaila e Stefania Orlando, oltre che, nel pomeriggio, una partita amichevole (e quindi un modo per rivedere all'azione la squadra gaetana) , rinfresco e fuochi d'artificio.
I tanti commenti sul blog dei tifosi gaetani riassumono bene il vociare di corridoio che si è fatto su questa festa.
Anche io ho detto la mia, quando ancora non sapevo bene il programma (e soprattutto i dettagli della partita amichevole pomeridiana, del rinfresco omaggio e dei fuochi d'artificio), e ammetto che sono stato un po' duro, anche se non mi pento in tutto e per tutto di ciò che ho scritto:
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Ragazzi, io apprezzo l'organizzazione di una festa al Riciniello ma non credo che facendo pagare 10 euro avrete molto pubblico. Forse 300 - 400 persone, ma non di più. Pensate che dei 3000 che c'erano al Riciniello domenica moltissimi non erano degli abituè delle partite, al massimo vengono al derby. E tra questi mi ci metto anche io. Poi, se escludiamo i non paganti (donne e bambini) da 3000 scendiamo a 2000 o anche meno. Quanti di questi verrebbero la domenica (tenuto conto che il giorno dopo si lavora, e ovviamente NON a gaeta, ma fuori Gaeta). Tenete conto che Smaila non piace a tutti, specie ai più giovani, che sono quelli che vengono volentieri alle feste e spenderebbero pure queste cifre, ma purchè valga la pena). Rischiate di fare i numeri del concerto di gigione, ovvero poche persone. Un altro conto è se il biglietto costa sui 5 euro, anche se effettivamente mi aspettavo un organizzazione diversa, del tipo budget zero o quasi (es. dj di radiospazio blu, dino pascali, lian e compagnia bella) e recupero fondi con il prezzo di bibite, panini e alcool. Così sicuro che svariate centinaia di persone verrebbero. Ricordatevi che per attirare la massa dovete invogliarla. E facendola pagare 10 euro a testa non si invoglia nessuno.
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Penso che con un'organizzazione differente, con un ospite meno vip di Smaila e soprattutto senza la Stefania Orlando, e senza offrire il rinfresco bensì facendolo pagare, e al contempo dimezzando il prezzo del biglietto si sarebbe potuto attirare la massa verso la festa al Riciniello.
Insomma, qualche modifica e qualche taglio nella spesa, evitando vipponi inutili e soprattutto costosi e condendo il tutto con molta musica (e quella non manca certo), si sarebbe potuto evitare sterili polemiche, e festeggiato il grande evento. Peccato, peccato davvero. Speriamo in un ripensamento, magari per la prossima settimana.
Le spiagge di Gaeta si confermano bandiera blu anche per l'anno 2008, dopo aver ricevuto per diversi anni consecutivi, del titolo onorifico riservato alle migliori spiagge europee, anche se non con pochi problemi nel 2005.
Ecco l'elenco delle località italiane premiate con la bandiera blu 2008.

