Per dirla in gergo ciclistico, se sistemi radiomobili è un tostissimo gran premio della montagna, allora fibre ottiche è una gara a cronometro.
E come tutte le gare di velocità, può capitare di scivolare, e di farsi veramente male.
Non nel mio caso, per fortuna. Dopo uno studio di appena 7 giorni dal precedente esame mi avvio all’esame di fibre ottiche, tra i meno complessi in assoluto della laurea specialistica in ingegneria delle telecomunicazioni, confortato dalle rosee aspettative di un esame ‘facile’, con poche formule, una cinquantina di pagine di quadernone di appunti. Quadernone nemmeno mio, bisogna dire: il corso non l’ho nemmeno seguito, anche se non avrei fatto gran sforzo per farlo (lezioni di 3 – 4 ore una volta alla settimana, per nove settimane in tutto).
Argomento del corso, tenuto dal prof. Francesco Matera (leggera somiglianza con un Geoffrey Rush ringiovanito, foto a fianco) sono appunto i sistemi di telecomunicazione in fibra ottica, con uno sguardo sul ricevitore ottico, l’amplificatore in erbio e a semiconduttore, il laser, i fotodiodi.
Un po’ più difficile la prima parte, dedicata ai modi in fibra (nozioni di campi elettromagnetici, che sono un po’ restio a digerire).
Il prof. più che la forma, bada alla sostanza, e interrompe spesso con varie domande, specie se si divaga.
E dire che mi aveva avvertito, proprio il giorno prima, al telefono, Massimo C. ‘Amadeus’ (gentilissimo a prestarmi le fotocopie degli appunti dove aveva studiato, qualche settimana prima, conquistando un ottimo 30).
Nell’eloquio del sottoscritto si è andati da momenti di esposizione perfetta a spezzoni di oblio totale: insomma, come dirà di lì al poco il prof. “si vede che hai studiato, ma..”.
Alla fine è un ventotto, nemmeno troppo male, anzi, tenuto conto che ho studiato su appunti non miei, anche se il trenta era benissimo a portata di mano.
Finalmente le tanto sudate vacanze: qualche giorno per ‘staccare’ la spina, poi si riprende (ma sempre con calma) per prepararsi all’esame di calcolatori elettronici, ultima ‘collina da scalare’ prima dei temibilissimi corsi del primo quadrimestre.
Ma per ora, direi, è meglio non pensarci.
P.S. Sul mio sito, unicastudenti.it, sono scaricabili liberamente sia il libro del prof. sulle fibre ottiche e sia l'ottima sintesi del corso.
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