O se volete ve lo traduco con il nome di un altro blog 'gemello': Napolimerda.
Blog scritti da napoletani che non ce la fanno a sopportare lo Stato di cose che c'è nella sua città, a tal punto da odiarla.
Di Napoli sentiamo parlare solo per i ‘
fuochi della monnezza’, come scrive Ludik, oppure per
l’ennesimo morto ammazzato. Insomma, Far West e rifiuti.
E quando
qualcuno osa ribellarsi a tal punto da scriverci
un libro, è costretto a prendersi una scorta e trasferirsi altrove.
Scrive
Retropalco:
E' solo grazie a quei napoletani che smetteranno di aspettarsi qualsiasi cosa da qualcuno se pian piano qualche problema di questa città potrà risolversi. […]
Finchè gente coraggiosa come Saviano dovrà nascondersi, finchè un napoletano sentirà di esprimere la propria rabbia pubblicando blog come "Napoli merda" & affini (leggeteli comunque, sono scandalosamente ben fatti), finchè qualcuno prenderà a calci in culo il ritornello "non bisogna generalizzare, a Napoli ci sono tante brave persone, la maggioranza, che sono oneste e che non è giusto criminalizzare tutta una città, a Napoli ci sono tanti problemi da sempre, lo Stato non ha mai fatto niente...." , le camorre delle famiglie e quelle istituzionali, anche solo con qualche riga scritta e qualche foto almeno qualche speranza si può continuare ad averla, ed il sostenere moralmente chi se ne prende la responsabilità viene spontaneo automaticamente.
La lotta di pochi individui guidati dalla passione lascia sempre un segno più grande di qualsiasi discorso da mestierante o da qualunquista.
Scritto da:
Riccardo Galletti alle ore 00:10 |
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