martedì, 27 febbraio 2007
Anche Alessandro, l'attuale coinquilino della casa a Cassino presso la quale trascorro gran parte della settimana, farà presto le valigie.
L’annuncio è stato dato, ieri, dal diretto interessato.
Tra qualche settimana dunque, riprenderò il fastidioso tran tran degli annunci in bacheca, alla ricerca del prossimo coinquilino. Alessandro, ingegnere gestionale, cosentino, è stagista presso la Fiat della vicina Piedimonte S. Germano.
Finora mi è andata bene, tutti lavoratori: Gino il prof, Maico’ll, e appunto il sopraccitato Alessandro ‘fresella’ (dalla sua pietanza preferita, che mangia ogni sera, o quasi). In altre parole, nessuna rottura di scatole, non ho gente in giro per casa dalla mattina al pomeriggio tardi. Speriamo che continui così, anche con il prossimo che condividerà con me l’angusto appartamento di via Arigni.
Chissà perchè, cercando Cassino con youtube, uno dei primi video 'made in Italy', anzi per la precisione, 'made in Cassino' è
questo, dove il portavoce dei tossici della città, dopo aver dato il benvenuto, spiega passo passo come farsi una canna...
Sempre restando in tema, vi ricordo il
'galateo della canna', reperibile sul mio sito.
lunedì, 26 febbraio 2007
Mandare un fax dal computer? Ci ho provato, ma utilizzando la stampante fax compresa in Windows nulla da fare. Mi sa che quasi quasi provo www.faxator.com, che, dopo una registrazione gratuita (c'è solo il costo di un sms per confermare l'account) fa inviare tramite email fino a 20 fax gratuitamente, al giorno.
P.S.: se qualcuno di voi, putacaso, si chiedesse perchè mai avessi bisogno di inviare un fax..ve lo dirò nei prossimi giorni.
Per ora vi dico solo una parola: lar.
AGGIORNAMENTO: il fax l'ho mandato, ma ovviamente non vi aspettate un servizio gratuito e nello stesso tempo veloce. Faxator ha spedito il fax dopo un giorno, cosa inaccettabile se uno deve inviare dei documenti in tempo reale...
sabato, 24 febbraio 2007
Interessantissimo tutorial su come realizzare, in modo praticamente professionale, il fotoritocco che fa apparire la pelle delle modelle da calendario liscissimo e meraviglioso, senza alcuna imperfezione.
mercoledì, 21 febbraio 2007
280 giorni, 2 ore, 15 minuti. Il Prodi counter si è fermato.
Chissà, nei prossimi un giorni un rimpasto lo farà ripartire. Io mi limito a dire che era inevitabile. Una micromaggioranza (tanto per citare un neologismo alla Grillo) che manifesta nelle piazze contro se stesso, che non è compatta su nulla, soffocata dall’ala di estrema sinistra, non è certo il miglior governo che potevamo aspettarci.
La notizia della caduta di Prodi & C. mi arriva dopo una giornata un po’ particolare, ricca di emozioni.
E’ il mio coinquilino, a comunicarmelo, non nascondendo un sorrisetto. Mi dirà qualche minuto dopo: “Appena l’ho sentito, mi son sentito..liberato”.
Telefono a Ludik, in pieno straordinario, dato l’evento, nella redazione dove collabora come giornalista. E ora?
”Se ridanno l’incarico a Prodi, si ricomincia daccapo, sempre con quest’incertezza?”,
Rimpasto, governo tecnico o nuove elezioni?
L’ultima ipotesi, comunque, con la legge elettorale attuale, rischia di creare un nuovo governo magari di colore politico diverso, ma identicamente traballante.
Vabbè, dai. Per ora viviamo questi momenti, magari scherzandoci su, con il giornale sotto il braccio, domani, e l’aria sorridente. Poi vedremo che succederà.
Il sottoscritto ad un collega: ’Tatò, vedi oggi il governo viene battuto’. E lui: “No, dai è impossibile, ieri a Ballarò c’era Diliberto che invitava i suoi a restare uniti..vedrai che ce la farà anche stavolta, stai sicuro”.
Boh. Sarà la crisi ormonale. Sarà il fatto che è passato da poco S. Valentino, festa degli innamorati, e suo 24° compleanno.
Sarà semplicemente la voglia di mettersi in gioco, di mettere un video personalizzato su youtube. Ma
questa ‘sceneggiata’ di un Ludik con la voce impostata come mai l’ho sentito in vita mia (e ci ho passato ben cinque anni di ragioneria come compagno di banco, sottolineamolo), che, nelle panni di un fantomatico candidato sindaco di Gaeta è in cerca di una first lady, mi lascia di stucco. Alla fine, in effetti, il buon Luca ne ha tutto da guadagnare: se non riuscirà, tramite il video appello a conquistare il cuore di una gentildonna, per lo meno avrà sbeffeggiato per un giorno, uscendone da vincitore, l’ipocrita politica locale, che a forza di sorrisetti, vip, progettoni vari tenta di accattivarsi il voto degli stanchi miei concittadini.
Bravo Lucadicià, in bocca al lupo!!
sabato, 17 febbraio 2007
Urge un nuovo template. Sto modificando uno preso tra quelli di default..
Scritto da:
Riccardo Galletti alle ore |
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lunedì, 12 febbraio 2007
La consegna delle pergamene: abbazia ‘invasa’, gente in piedi
Che ressa per quel pezzo di carta
Pienone alla cerimonia della consegna delle pergamene, oggi, nella sala San Benedetto dell’Abbazia di Montecassino. Siamo stati ben in 285 a ricevere il titolo cartaceo dell’Università di Cassino, alla presenza dell’abbate Don D’Onorio, del Rettore Paolo Vigo, del preside della facoltà d’ingegneria Giovanni Betta, nonché di tecnici e dirigenti dello stabilimento Fiat e Micron.
Alle 9.30, come da programma, la messa nella basilica, e a seguire, appunto, la cerimonia della consegna dei diplomi. Il gruppone, formato dai neolaureati, parenti, amici, fotografi, era talmente grande che difficilmente si riusciva a spostarsi nella piccola sala, che conta un numero di posti a sedere inferiore ad un terzo dei presenti.
Alla fine, tra spintoni e persino momenti in cui sono stato costretto, per far passare le persone, a salire sulla fila di sedie in fondo alla sala, ce l’ho fatta a prendere il tanto agognato ‘pezzo di carta’. Forte il piccolo siparietto personale con il simpatico abate: “Ingegné, ho il telefonino rotto, che mi dici, che devo fare?”. Al che io, tra il timido e l’imbarazzato: “Beh ecco, non so che dirle, forse non ho le competenze adatte ora, con la laurea specialistica, forse..”. Pronta la risposta ironica dell’abate: “Eh.. ma tu dovevi dirmi ‘prenditi un telefonino nuovo!!!’”.

[Foto: il momento dell’attesa; la consegna della pergamena]