Un
onda colossale che porta morte e distruzione, un giorno di festa e di vacanza nel posto piĂą bello del mondo che si trasforma in
tragedia in pochi attimi:
eventi che ti lasciano senza parole, che ti scuotono l’anima svuotando di ogni significato le piccole realtà di ogni giorno.
Lascio ad
altri, ben più bravi di me, il compito di raccontarvi ciò che è inenarrabile.
Io preferisco parlare del mio quotidiano, e scusatemi per questo.
Già , forse quotidiano è un termine inappropriato.
Già , perché andare su Internet, scaricare la posta, aggiornare l’antivirus e vedersi qualche sito qua e là , poi telefonare al centro assistenza Tim e apprendere che si è sotto di 103 euro, non è una notizia di tutti i giorni.
No, nessun dialer, spyware o robaccia simile. A queste cose sono attento, e poi quel giorno i siti zozz.. ehm, pericolosi li avevo evitati. Mi stavo connettendo dal portatile di mia sorella, via gprs. Non era la prima volta che lo facevo, lei aveva una connessione no limit mensile, tariffa flat da una trentina di euro. Potevo andare in Rete come avevo fatto sempre, con il mio 56k da 37 centesimi all’ora, ma avevo pensato di sfruttare la gratuità della connessione gprs.
Tanto era stato pagata, la tariffa mensile.
O almeno, così credevo. Mia sorella non ricordava la scadenza dell’abbonamento, e non era arrivato nessun sms di avvertimento. Non mi sono preoccupato, così ho scorrazzato su Internet un paio d’ore.
Poi, dopocena, la tragedia. Mia sorella telefona al centro Tim, non può telefonare. “Avevo 11 euro, ora mi segna che non ho più credito: è uno scherzo?”.
Nessun scherzo, anzi. E’ sotto di altri 92 euro, che sommati agli 11 fanno 103 euro.
Duecentoseimila del vecchio conio, come direbbe Bonolis, succhiati nelle due ore di connessione: l’abbonamento, infatti, era scaduto appena il giorno prima, il 23 dicembre.
Vi risparmio il racconto dei minuti che sono seguiti al momento in cui mia sorella ha terminato la telefonata col centro assistenza: gli strilli li avranno sentiti ad almeno un chilometro di distanza, nonostante le tapparelle abbassate.
Acquietati le lacrime e i dolori, mi chiedevo quale tariffa era stata applicata per quel conto salatissimo. Un'altra telefonata al centro assistenza chiarisce tutto: 0.6 centesimi al kilobyte scaricato. Sembra un’inezia, ma rendetevi conto che in due ore di connessione, minimo minimo una decina di mega ve li scaricate, tra la posta, l’antivirus e qualche sito di quelli con animazioni flash e immagini un po’ pesantucci nel download perché concepiti per il più veloce adsl.
Io ne ho scaricati 17 di mega, anzi un po’ meno.
Grazie a Dio non ho scaricato nulla con Winmx, né scaricata la mia di posta, con una tonnellata di email (quasi tutta spam): altrimenti forse il conto si sarebbe presentato con tre zeri...
Ma mi chiedo come sia possibile andare in rosso di questa cifra senza che ci sia un blocco, o quanto meno un sms che ti informi e ti possa quantomeno evitare di proseguire di spendere, a tua insaputa. Vallo a dire al centro Tim: ti parlano di un possibile rimborso, ma sai che l’unica alternativa al pagare è un possibile blocco della sim, proprio il giorno di Natale, con tutti gli auguri da scambiare e le telefonate da fare...Che maledetta vigilia di Natale!!!