PROBLEMI TECNICI, SCUSATE L’ASSENZA
Problemi alle impostazioni TCP/IP del mio rinnovato PC e l’impossibilità di accedere al login di Blogspot dall’aula informatica dell’università mi hanno costretto a questo stop forzato di ben 10 giorni, il più lungo da quando il mio blog è on- line. Qui sotto vi metto i post così come li avreste trovati in caso di normali aggiornamenti.
9.06.03
Un referendum dannoso per tuttiNon so cosa fare, sinceramente, a proposito del referendum del 15 giugno. La mia intenzione era di andare a votare, poi i manifesti elettorali presenti, di un'unica impostazione, mi hanno fatto ricredere. Ieri sera, nello zapping usuale di tarda sera, capito su Raiuno, c’è una specie di tribuna elettorale incentrata sulle ragioni del sì e del no sul referendum. Quattro ospiti in sala, ma il faccia a faccia tra Bertinotti e Brunetta la fa da padrone. Esordisce proprio Bertinotti, fa l’esempio di un lavoratore (fa anche nome e cognome) licenziato perché ha esposto la bandiera della pace in fabbrica (con più di 15 dipendenti), poi reintegrato grazie all’intervento di un giudice che ha di fatto applicato l’articolo 18: “Se, invece di far parte di una grossa fabbrica, lavorava in una piccola azienda con 10 dipendenti, tutt’oggi sarebbe stato senza lavoro”. Commovente discorso, ma pensate cosa succederebbe in Italia se passasse il sì al referendum. Nessun piccolo imprenditore si assumerebbe l’onere di assumere dipendenti, si alimenterebbe il lavoro nero, il precariato, altro che più diritti per i lavoratori. E’ importante la distinzione tra piccola e grossa impresa: il piccolo imprenditore, costretto a licenziare per motivi legati alle difficoltà economiche, una crisi dovuta all’andamento del mercato, sarebbe costretto a mantenere lavoratori perché non li può mandare a casa. Passata la crisi, non è nelle condizioni di assumere, perché deve recuperare i costi di questo assurdo mantenimento. Risultato: rigidità del mercato, meno posti di lavoro, un danno multiplo, ad imprese e lavoratori. Più o meno è l’interpretazione personale del discorso di Brunetta, che condivido tranne per il pessimo inizio: “Bertinotti dice sempre balle”. E’ la verità , ma è comunque un’offesa impronunciabile in un sereno dibattito politico, specie sul primo canale della tivù pubblica. Tornando al discorso, quando il microfono torna a Bertinotti, parole dure contro il contratto in affitto, i Co.Co.Co, la flessibilità . Ma come? Caro Bertinotti, sei contro l’economia moderna. Noi tutti vogliamo, per noi e i nostri figli, un lavoro facile, sicuro, sotto casa e a tempo indeterminato, ma noi tutti sappiamo che è solo un utopia. Non voglio addentrarmi nell’argomento perché non sono un esperto, ma so già che nel futuro, quando avrò lavoro, cambierò svariate aziende, dovrò fare trasferte in mezza Italia, dovrò continuamente aggiornarmi altrimenti sarò tagliato fuori dal mercato del lavoro. La sussistenza farebbe comodo a tutti, ma chi la paga?
[commenti alla fine del post del 7.06]A Formia ritorna BartolomeoAlla fine ha prevalso l’unità del centrosinistra, strano a dirsi se consideriamo la realtà nazionale. Sandro Bartolomeo ha vinto sul concorrente Simeone, che non è riuscito nell’intento di riunire altri consensi oltre quelli del precedente turno elettorale. E devo dire che non sono troppo scontento, per quello che mi interessa: Simeone (giudico solo la faccia sui manifesti, per carità ), mi stava un po’ antipatico…
[commenti alla fine del post del 7.06]
8.06.03
La sfida al ballottaggio di Formia di oggi non è affatto cosa scontata. Bartolomeo, candidato del centro – sinistra, è il favorito e nella prima tornata ha raccolto una percentuale di voti superiore agli altri candidati, presi singolarmente. Ma è proprio questo il punto: il centrodestra, spaccato tra Simeone e Forte, ha stravinto con il 65% dei voti. Ed è questa percentuale, ribadita in rosso gigante nei manifesti in mezzo paese, quella che può fare la differenza: sta tutto negli elettori di Forte (UDC) il responso di queste elezioni formiane. Se la maggior parte di loro appoggerà Simeone, la sinistra sarà sconfitta; ma se boicotteranno i seggi o, peggio, voteranno la controparte, Bartolomeo ritornerà sindaco della città del sud pontino. Chi vincerà ? [commenti alla fine del post del 7.06]
7.06.03
Finalmente il nuovo computer, tutta un’altra cosaAh, che bello. Niente più problemi, maggiore velocità , Ram abbondante, masterizzatore: era quello che volevo, e che non potevo più pretendere dal mio vecchio Pentium III 500. Adesso, un consistente salto di qualità l’ho fatto col mio Athlon 2400+ 2 Giga (scalda tanto perché lavora ad una frequenza superiore al Pentium: in questo momento è a 52 gradi!!), Scheda madre Asus A7V8X – X KT 400 UDMA 133 LAN, memoria DDR 512 PC333, masterizzatore LITEON (vabbè, ai più sarà una marca sconosciuta, non siamo ai livelli di Plextor e Yamaha, è un po’ rumoroso ma va più che bene) 52x24x52x, Case ATX 400w. Non ho ancora toccato il Bios (queste schede moderne non ce l’hanno più visualizzabile dal Dos, per la verità devo informarmi a come accedere), per eventuali ritocchi (overclock e cose simili che lascio fare ai professionisti), il benchmark del mio pc mi indica una memoria in lettura di 1908 MB/s in lettura (prima col Pentium era di appena 401) e una in scrittura di 610 Mb/s (prima solo 139). Sì, lo so, potrei ottenere di più, ma preferisco qualche centesimo di secondi in più nelle prestazioni piuttosto che portare al limite e rischiare qualcosina sulla stabilità . Adesso il problema più urgente è cosa fare del case vecchio. Se qualcuno è interessato ad acquistare un Midtower con cavo di alimentazione+ processore Pentium III 500 Mega, Scheda madre ASUS P3-BF, memoria 64 MB Sdram PC 100, può contattarmi.
Scritto da:
Riccardo Galletti alle ore 20:13 |
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